Gaspare Silingardi
| Gaspare Silingardi vescovo della Chiesa cattolica | |
|---|---|
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 1537 a Modena |
| Nomina a vescovo | 18 giugno 1582 da papa Gregorio XIII |
| Consacrazione a vescovo | 9 settembre 1582 dall'arcivescovo Cristoforo Boncompagni |
| Morte | 13 luglio 1607 |
Gaspare Silingardi (Modena, 1537 – 13 luglio 1607) è stato un vescovo cattolico e diplomatico italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nacque a Modena nel 1537, figlio del notaio Geminiano.
Formatosi sotto la guida dell'umanista Lazzaro Labadino, in quel periodo compose alcune opere in versi in italiano e in latino. In seguito, intraprese la carriera ecclesiastica e studiò diritto canonico e civile.
Assistette all'ultima sessione del Concilio di Trento, dove si era recato al seguito di Egidio Foscarari, vescovo di Modena, che lo nominò, il 9 settembre 1564, suo vicario generale. Il 24 aprile 1565 celebrò la sua prima messa.
In quello stesso anno, il nuovo vescovo Giovanni Gerolamo Morone lo nominò canonico della cattedrale e lo confermò nel ruolo di vicario. In quelle vesti collaborò all'attuazione delle riforme tridentine, prendendo parte al sinodo diocesano del 1565, curando l'erezione del seminario ed eseguendo, nel 1569 una visita pastorale della diocesi[1][2].
Negli ultimi mesi del 1572 fu scelto dal cardinale Paolo Burali come suo collaboratore, mentre dall'anno successivo divenne suo vicario dapprima a Piacenza (fino al 1576), poi a Napoli (fino al 1578). Durante gli anni piacentini partecipò inoltre ai due sinodi provinciali promossi dal cardinale Carlo Borromeo. Infine, prima del febbraio 1578 era stato nominato referendario delle due Segnature.
Alla scomparsa del Burali, divenne vicario di Cristoforo Boncompagni, arcivescovo metropolita di Ravenna nonché nipote di papa Gregorio XIII, per conto del quale celebrò un sinodo diocesano, nel 1580, e uno provinciale, nel 1582.
Il 18 giugno di quello stesso anno Gregorio XIII lo nominò vescovo di Ripatransone. Ricevette la consacrazione episcopale il 9 settembre seguente nella cattedrale di Ravenna dalle mani dell'arcivescovo Cristoforo Boncompagni, co-consacranti Giovanni Francesco Mazza de' Canobbi, vescovo di Forlì, e Giovanni Andrea Caligari, vescovo di Bertinoro.
Durante il suo episcopato si impegnò a placare le faide cittadine. Inoltre, nel 1584 celebrò il sinodo diocesano.
Nel 1587 il duca di Ferrara Alfonso II lo nominò suo ambasciatore nel Regno di Spagna, con l'incarico di ottenere il sostegno della corte spagnola nella questione della successione al ducato. Nel 1590 tornò a Ferrara, dove il duca lo scelse come consigliere, assegnandogli una rendita di 1000 scudi. A seguito di quest'ultima nomina, nel maggio 1591 rinunciò al governo pastorale della diocesi marchigiana.
In seguito, alla morte di Giulio Canani, il 19 febbraio 1593 papa Clemente VIII lo nominò vescovo di Modena. Il 22 marzo seguente entrò solennemente in diocesi. Durante il suo episcopato svolse quattro visite pastorali (1594, 1597, 1602 e 1605), seguite da altrettanti sinodi. Inoltre, affrontò la questione della devoluzione di Ferrara, sostenendo le azioni del pontefice, il quale, il 9 febbraio 1599, lo scelse come nunzio apostolico in Francia.
Portato a termine l'incarico, nel settembre 1601 tornò a Modena.
Morì il 13 luglio 1607 e fu sepolto nella cattedrale modenese.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]Genealogia episcopale
[modifica | modifica wikitesto]La genealogia episcopale è:
- Arcivescovo Cristoforo Boncompagni
- Vescovo Gaspare Silingardi
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Editoria - AMUSES, su www.movio.beniculturali.it. URL consultato il 25 dicembre 2025.
- ↑ Comune di Polinago - Vivere Polinago - Luoghi di interesse - Chiesa di Cassano, su comune.polinago.mo.it. URL consultato il 25 dicembre 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Matteo Al Kalak, SILINGARDI, Gaspare, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 92, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2018.
- (EN) David M. Cheney, Gaspare Silingardi, in Catholic-Hierarchy.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 7603840 · ISNI (EN) 0000 0000 6139 9351 · SBN TO0V271183 · BAV 495/214344 · CERL cnp01376054 · LCCN (EN) n2003101233 · GND (DE) 124241352 · BNF (FR) cb14420604v (data) |
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