Dixiecrat
| States' Rights Democratic Party | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | luglio 1948 |
| Dissoluzione | 1948 |
| Confluito in | Partito Democratico |
| Ideologia | Suprematismo bianco Segregazionismo Nazionalismo bianco |
| Collocazione | Estrema destra |
Lo States' Rights Democratic Party (Partito Democratico dei Diritti degli Stati), comunemente noto con la denominazione di Dixiecrat, fu un partito politico statunitense fondato nel 1948 in seguito ad una scissione dal Partito Democratico; si caratterizzava per il suo sostegno al suprematismo bianco, al segregazionismo e al nazionalismo bianco.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo che Abraham Lincoln (appartenente al Partito Repubblicano) aveva abolito la schiavitù, tutti i politici con posizioni segregazioniste, dopo la guerra di secessione americana e la Ricostruzione, sostennero il Partito Democratico, in realtà già molto popolare tra gli oppositori dell’Abolizionismo anche prima del conflitto civile. L’ala più estremista da questo punto di vista furono appunto i Dixiecrat, rappresentanti dello sconfitto e conservatore Sud degli Stati Uniti.
La corrente è sempre rimasta fedele alla linea di partito (ricoprendone anche ruoli fondamentali) fino al 1948 quando il liberal Harry S. Truman vinse la convention democratica, diventando il candidato democratico nelle Elezioni presidenziali del 1948, proponendo una linea più flessibile sui diritti civili. I Dixiecrat decisero quindi di compiere una scissione: lo States’ Right Democratic Party, proponendo come presidente e vicepresidente rispettivamente la coppia Strom Thurmond /Fielding L. Wright.
Il Partito prese il 2,4% con 39 grandi elettori contro i 189 repubblicani ed i 303 democratici che confermarono Truman presidente. Dopo le elezioni lo States’ Right Democratic Party riconfluì nel Partito Democratico. La maggior parte dei consensi per Thurmond arrivò dal cosiddetto “Solid South”: i territori del sud prima appartenuti agli Stati Confederati d’America, che dal 1877 (anno della fine dell'era della ricostruzione) al 1964 (anno del Civil Rights Act) votarono in massa il Partito Democratico. Il sostegno del Sud per il Partito Democratico vacillò anche nelle Elezioni del 1960 quando i Democratici conservatori provarono a far eleggere nel collegio elettorale, elettori non tenuti a votare per Kennedy (unpleged electors): 6 elettori su 11 del Mississippi, gli 8 dell’Alabama e 1 su 8 dell’Oklahoma, non andarono a Kennedy. Il candidato per i Dixiecrat di protesta, non ufficiale e simbolico in questo caso fu Harry Flood Byrd, già fermo oppositore della desegregazione scolastica in Virginia. L’obbiettivo era quello di non far ottenere ne’ a Nixon (candidato Repubblicano) ne’ a Kennedy la maggioranza assoluta dei voti in modo che l’elezione andasse alla Camera dei Rappresentanti ove il piccolo gruppo di elettori avrebbe negoziato concessioni politiche per gli Stati meridionali. La strategia fallí e negli anni successivi si amplió sempre di più la crepa con il resto del partito. Nel 1964 il presidente democratico Lyndon B. Johnson abolì la segregazione facendo avvicinare il Partito a posizioni più vicine al progressismo di centro-sinistra; da questo momento i Dixiecrat rompono sempre di più con il loro vecchio partito e con essi la maggior parte degli elettori del Sud (Afroamericani esclusi), oggi non rimane nulla di questa corrente nel Partito Democratico. Le Elezioni del 1964 videro il profondo Sud l’unica parte d’America a votare compatta per il repubblicano Barry Goldwater contro Johnson, invertendo la tendenza nella regione del secolo precedente.
Dixiecrat degni di nota
[modifica | modifica wikitesto]Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Dixiecrat, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Dixiecrats, su encyclopediaofalabama.org. URL consultato il 2 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2019).
- 1948 Presidential Election, su 270towin.com.
- Fielding L. Wright, su mississippiencyclopedia.org.
- Strom Thurmond, su britannica.com.
- Donald Comer, su encyclopediaofalabama.org. URL consultato il 2 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2019).
- Gessner T. McCorvey, su encyclopediaofalabama.org. URL consultato il 2 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2019).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 126968513 · LCCN (EN) no95060104 · J9U (EN, HE) 987007454253305171 |
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